LA MOSTRA

LA MOSTRA

 SALERNO NORMANNA IN ARTE ORAFA

“GLI ORI DI SALERNO “

Nel 2024 il 22-23-24 novembre abbiamo presentato per la prima volta al pubblico la nostra collezione dedicata al patrimonio normanno di Salerno.

La mostra ha riscosso grande successo, attirando non solo appassionati di gioielleria, ma anche storici dell'arte, studiosi del periodo normanno, e semplici cittadini curiosi di riscoprire la storia della propria città attraverso una forma d'arte inedita.

IL PUBBLICO HA APPREZZATO:

  • La fedeltà storica delle riproduzioni
  • La qualità artigianale dei manufatti
  • La capacità di rendere "indossabile" la storia
  • Il connubio tra tradizione e contemporaneità

Molti visitatori hanno commentato di aver "visto per la prima volta" certi dettagli del Duomo dopo aver osservato i nostri gioielli: questo è stato il risultato più bello del nostro lavoro.

Foto dei visitatori 

 

"In questo scatto, l’architetto Ruggero Bignardi ci svela i segreti e le 'illusioni' di Palazzo Pinto: un restauro che ha curato con l'anima, guidato dalla sua profonda conoscenza del mondo normanno

 

Alcuni dei gioielli ispirati ai fregi normanni di Palazzo Pinto presenti all’esposizione.

 

Lucia Foglio e Federica Foglio creatrici orafe

 

Ingresso della mostra

 

IL PROCESSO CREATIVO

DAL DUOMO AL GIOIELLO: IL NOSTRO PROCESSO CREATIVO

 

1. STUDIO E DOCUMENTAZIONE

Fotografiamo e documentiamo attentamente gli elementi architettonici del Duomo e di altri monumenti di Salerno. Studiamo proporzioni, simmetrie, ripetizioni decorative.

Foto del Duomo di Salerno

 

2. DISEGNO

Traduciamo su carta gli elementi tridimensionali, adattandoli alla funzione del gioiello.

3. PROTOTIPAZIONE

Realizziamo modelli in cera o disegni tecnici dettagliati per verificare proporzioni ed ergonomia.

 

4. REALIZZAZIONE

Con tecniche tradizionali di oreficeria - sbalzo, cesello, fusione, diamo vita al gioiello. Ogni pezzo richiede ore di lavoro manuale.

5. RIFINITURA

La fase finale prevede lucidatura, patinatura o eventuali trattamenti superficiali per esaltare i dettagli decorativi.

 

COLLABORAZIONI E PROGETTI FUTURI

La nostra dedizione alla storia e all’estetica del passato ci spinge oggi a guardare oltre i confini locali, abbracciando una prospettiva autenticamente europea. Il progetto nasce dalla volontà di trasformare l’arte orafa in uno strumento di dialogo tra territori che condividono radici storiche profonde, creando un legame ideale tra le sponde del Mediterraneo e il Nord Europa. L'obiettivo è quello di tessere una rete di collaborazioni internazionali che veda il gioiello non solo come oggetto di ornamento, ma come ponte culturale capace di unire istituzioni, musei e gallerie in un percorso di valorizzazione collettiva.

Questa evoluzione si traduce in un impegno costante nella ricerca e nella sperimentazione. Intendiamo dare vita a nuove collezioni che traggano ispirazione da un patrimonio diffuso, portando la nostra testimonianza artistica in contesti itineranti e workshop d’eccellenza. Attraverso lo scambio con altri artigiani e la presenza in spazi espositivi di rilievo, vogliamo promuovere un’arte che sia allo stesso tempo memoria e innovazione, offrendo la nostra disponibilità per progetti su commissione, collaborazioni curatoriali e partnership che celebrino l'eccellenza del saper fare.

Le nostre creazioni rappresentano, in ultima analisi, un ambizioso progetto culturale che punta a riscoprire e onorare un'identità condivisa. Siamo convinte che la bellezza, quando fondata su una solida base storica, possa diventare un linguaggio universale capace di valorizzare le affinità che legano popoli e culture diverse, rendendo omaggio a un’eredità che appartiene all'intero continente.

 

La nostra collezione non è solo gioielleria: è un progetto culturale che può contribuire a valorizzare e celebrare il patrimonio normanno condiviso tra Italia e l'Europa.

In foto Lucia Foglio e Federica Foglio artigiane orafe 

"Ogni creazione racconta una storia.

Ogni storia connette passato e presente.

Ogni connessione celebra la nostra eredità condivisa."


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